PALAZZO ANTONIO CIPOLLA
Nel corso del 2010 la Fodazione Roma ha potuto, grazie a un’attenta ed oculata gestione finanziaria, dare continuità alle attività istituzionali ed accrescere il proprio patrimonio acquistando, da Unicredit Real Estate, lo storico Palazzo Antonio Cipolla.
Le sue origini risalgono al 1862, quando la Cassa di Risparmio di Roma, sotto la guida del principe Camillo Aldobrandini, acquistò il Palazzo Jacovacci dall’Amministrazione dell’ospedale di San Giacomo. Questo palazzo, antica dimora dei fratelli Jacovacci de’ Facceschi, era stato donato all’ospedale nel 1600. Sullo stesso sito venne poi edificato Palazzo Antonio Cipolla, che nel 1874 divenne la sede della Cassa di Risparmio di Roma, trasferita dal cinquecentesco Palazzo Borghese.
Nel 2002 la Cassa di Risparmio confluì in Capitalia, che nel 2007 fu incorporata in Unicredit, rendendo così Unicredit Real Estate proprietaria dell’edificio fino al recente acquisto da parte della Fondazione.
La demolizione di palazzo Jacovacci iniziò nel 1868. I lavori di sterro portarono al rinvenimento, nello scavo delle fondamenta, di alcuni frammenti dell’arco romano di Claudio.
Il 29 novembre 1874, sotto la presidenza del principe Carlo Barberini, Capitano Comandante della Guardia Nobile di Sua Santità, avvenne la solenne inaugurazione del Palazzo, che mutua il suo nome dall’architetto Antonio Cipolla. David Silvagni scrisse: “Il magnifico palazzo col disegno dell’egregio architetto Cipolla è senza dubbio il migliore fra i nuovi edifici di Roma” (La Corte e la Società Romana nei secoli XVIII e XIX).
Si può ragionevolmente affermare che Palazzo Antonio Cipolla, costruito tra il 1869 e il 1874, sia al tempo stesso l’ultima opera architettonica di rilievo della Roma di Pio IX e la prima di Roma Capitale.
Antonio Cipolla vinse il concorso per l’edificazione del Palazzo nel 1864, con un progetto che riuniva due stili e due epoche, il puro Quattrocento fiorentino e un generico Cinquecento romano. Come scrisse Marcello Piacentini, “Cipolla fu il primo a tentare di creare uno stile italiano ispirandosi, in pieno clima accademico, a schemi del passato”.
L’Architetto ebbe un ruolo di primo piano nel rinnovamento urbanistico di Roma Capitale. Fu nominato vice presidente della Commissione incaricata di studiare la nuova sistemazione edilizia della città, restaurò il Palazzo del Quirinale, divenuto in quegli anni la reggia dei sovrani d’Italia, dove costruì le scuderie.
La Sala del Consiglio e la Sala dei Marmi testimoniano il grande interesse architettonico degli interni del Palazzo. Le decorazioni furono eseguite dallo scultore Oreste Garofoli, autore dell’altorilievo nella lunetta della finestra centrale del balcone, e dai pittori Natali, Basilli e Bruschi. Dello stesso Bruschi è la tela allegorica che campeggia al centro del soffitto della Sala del Consiglio, raffigurante La Pace con ai lati l’Abbondanza e il Risparmio.
Nel 1933, sotto la presidenza del marchese Carlo Giulio Clavarino, fu ampliata la sala centrale per il pubblico e vennero creati nuovi ambienti per uffici, al pianterreno e al primo piano. Una nuova scala sostituì quella dell’architetto Cipolla e furono eseguite le nuove porte sul Corso e sulla via di Montecatini.
Ulteriori lavori furono realizzati dall’architetto Clemente Busiri Vici nel 1948, sotto la presidenza del marchese Giuseppe Dalla Chiesa: si aprì direttamente l’accesso dal Corso alla sala centrale e venne modificato l’atrio carrabile su via di Montecatini, conferendo un carattere più unitario all’intero complesso.
Dal 1953 al 1955 lo stesso Busiri Vici completò l’opera e bonificò tutti i seminterrati: venne abbassato il livello dei pavimenti, fu rinnovato l’impianto della centrale termica e di areazione del sotterraneo e fu creata un’ampia sala per le cassette di sicurezza, il cosiddetto caveau.
mostre d’arte
Palazzo Antonio Cipolla rappresenta la sede espositiva del Museo del Corso – Polo museale.
Già attivo come sede di esposizioni temporanee, ha ospitato dal 1999 mostre di indubbia rilevanza. Oggi propone un ricco programma di eventi culturali ed esposizioni temporanee di alto livello artistico, organizzate in collaborazione con prestigiose istituzioni museali pubbliche e private, nazionali ed internazionali.
L’elemento che maggiormente identifica le attività espositive di Palazzo Antonio Cipolla è il loro forte carattere sociale. Ogni mostra non è fine a se stessa, ma diventa uno strumento concreto per promuovere iniziative di impatto sociale.
Le mostre d’arte di Palazzo Antonio Cipolla rappresentano un incontro privilegiato con la bellezza che si svela attraverso opere selezionate e percorsi espositivi studiati nei minimi dettagli. Ogni mostra è pensata per essere un’esperienza unica, capace di coinvolgere il visitatore non solo come osservatore, ma come parte integrante di una narrazione visiva.
La cura con cui ogni esposizione viene allestita si manifesta nella scelta delle opere, nella disposizione degli spazi e nell’illuminazione che esalta forme, colori e dettagli.
Nulla è lasciato al caso: ogni elemento dialoga con l’altro, creando un equilibrio raffinato che guida lo spettatore in un percorso avvincente.
Il coinvolgimento del pubblico è al centro dell’esperienza anche attraverso, quando possibile, supporti multimediali, percorsi interattivi e installazioni immersive. Lo spettatore viene trasportato dentro l’opera, vivendo un’interazione diretta con il mondo dell’artista. Ogni mostra diventa così una narrazione, un viaggio che si snoda tra suggestioni inaspettate e prospettive inedite, lasciando nello spettatore il desiderio di guardare il mondo con nuovi occhi. Esperienze, capaci di avvicinare un vasto pubblico al linguaggio universale dell’arte.


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