Maschera progetti espositivi - Fondazione Roma

Le mostre temporanee rappresentano uno strumento efficace per valorizzare il patrimonio documentale degli archivi storici, trasformandoli da luoghi di mera conservazione in spazi culturali vivi e accessibili.

Attraverso l’esposizione di documenti originali, si offre al pubblico l’opportunità di entrare in contatto diretto con la storia, rendendo tangibili eventi, personaggi e vicende che altrimenti rimarrebbero confinati nei depositi.

Questo contatto diretto può suscitare emozioni e curiosità che difficilmente una riproduzione digitale può eguagliare. Le mostre temporanee svolgono, inoltre, un’importante funzione educativa e divulgativa, raggiungendo pubblici diversificati e più ampi degli addetti ai lavori, contribuendo, al contempo, a diffondere la cultura archivistica e la consapevolezza dell’importanza della memoria documentale per l’identità collettiva. Infine, le mostre in argomento rafforzano il legame tra l’archivio e il territorio, promuovono la visibilità dell’istituzione e possono attrarre nuovi utenti e sostenitori.

Consapevole di queste potenzialità, la Fondazione Roma ha deciso di affiancare all’esposizione permanente di una selezione significativa di documenti provenienti dai due fondi da essa custoditi, alcuni progetti espositivi temporanei e tematici, volti a valorizzare il proprio importante patrimonio storico archivistico ed a suscitare interesse e curiosità verso la dimensione della memoria storica, che sempre più spesso è capace di fornire chiavi interpretative sulla realtà contingente.

Percorsi di speranza.
Testimonianze dall’Archivio storico della Fondazione Roma

Il Giubileo è un’occasione di celebrazione e riconciliazione che coinvolge tutta la comunità dei credenti, e contiene, nella sua stessa concezione originaria, un’idea che travalica paesi e nazioni. Si rivolge al mondo intero e invita i popoli a celebrarlo in una comunità allargata. Tuttavia il Giubileo è anche un evento locale imperniato nella città di Roma, il cuore della comunità dei fedeli, la mèta del pellegrinaggio.

È inevitabile, quindi, che tracce e testimonianze del Giubileo e delle idee che ne sono alla base si trovino intessute ovunque alla trama della grande storia di Roma e delle storie quotidiane dei suoi abitanti.
L’Archivio storico della Fondazione Roma conserva i fondi archivistici di due enti intimamente legati alla storia della città, il Sacro Monte della Pietà e la Cassa di Risparmio di Roma.

Non si tratta soltanto di istituti finanziari, ma di enti che dal Cinquecento al Novecento offrirono sostegno e assistenza a tutta la cittadinanza, missione che oggi viene perseguita dalla Fondazione Roma.

Queste carte, dunque, offrono percorsi di scoperta e narrazione in cui si intrecciano grandi temi come i Giubilei e i pellegrini che ne furono protagonisti, tra i quali anche alcuni personaggi storici importanti, assieme alla costante opera assistenziale dei due istituti, che offrirono speranza ai più umili cittadini.

La mostra guida il visitatore attraverso storie di regine e contadini, distruzione e ricostruzione, di ostinata difesa dei più deboli contro la violenza della natura, di speranze di riscatto e rinascita, temi tutti, purtroppo, ancora di vicina attualità.

E se non sempre i percorsi tra le carte conducono direttamente al cuore del Giubileo, lungo il cammino, comunque, aleggia costante quello spirito di conversione, di penitenza, di riconciliazione e, di conseguenza, di solidarietà, di speranza, di giustizia, di gioia e di pace con i fratelli che è il senso più profondo di ogni pellegrinaggio giubilare.

Locandina La mostra
Maschera Percorsi di speranza - Fondazione Roma
Maschera De arte pingendi - Fondazione Roma

de arte pingendi.
la pittura nelle carte del monte di pietà di roma

La mostra “De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma” (21 novembre 2025 – 12 aprile 2026), prende spunto dall’opera “50 segreti magici per dipingere” di Dalì, nella quale egli tesse l’elogio dei maestri del Rinascimento (Raffaello, Leonardo, Bramante, Palladio,) nonché del suo grande contemporaneo Pablo Picasso.

I documenti esposti illustrano il rapporto significativo e poco esplorato tra il Monte di Pietà e l’arte in generale, soprattutto, pittorica, sia come committente, sia come destinatario di un grande patrimonio artistico. Le rappresentazioni ed i temi pittorici e scultorei delle opere commissionate dal Monte di Pietà o ad esso donate, infatti, hanno contribuito a determinare l’iconografia della carità e della misericordia, temi che l’istituzione prediligeva.

La mostra è arricchita da due prestiti prestigiosi: il Trattato sulla pittura di Leonardo da Vinci del 1540, proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana; la lettera di Raffaello Sanzio, in collaborazione con Baldassarre Castiglione, indirizzata a Papa Leone X del 1519, proveniente dall’Archivio di Stato di Mantova.

La mostra consente ai visitatori di ammirare un’importante selezione di documenti e di materiale proveniente dai due fondi archivistici custoditi dalla Fondazione Roma, quelli del Monte di Pietà e della Cassa di Risparmio di Roma.

Locandina La mostra