Attivo patrimoniale a 1,949 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2024. Patrimonio netto a 1,628 miliardi. Rendimento netto della gestione finanziaria del 4,8%
Erogati 45 milioni di euro complessivi, di cui 43 milioni nei settori rilevanti “Si rafforza la capacità di intervento della Fondazione, che consolida un modello capace di unire solidità patrimoniale, innovazione e prossimità alla comunità del bisogno in talia e all’estero”.
Roma, 1 luglio 2026 – Il Comitato di Indirizzo di Fondazione Roma, presieduto da Franco Parasassi, ha approvato il bilancio di esercizio 2025. I risultati confermano la solidità patrimoniale e finanziaria della Fondazione, la qualità della gestione finanziaria e una capacità erogativa in forte crescita, a sostegno di interventi sanitari, sociali, culturali ed educativi sempre più ampi e strutturati.
Sul fronte finanziario, l’attivo patrimoniale della Fondazione ha raggiunto 1.948,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.923,5 milioni dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto si attesta a 1.627,8 milioni di euro, mentre l’avanzo di esercizio è pari a 74,68 milioni di euro. I proventi complessivi ammontano a 106,3 milioni di euro.
Il risultato positivo del 2025 è frutto del lavoro di costante revisione dell’allocazione strategica delle risorse con l’obiettivo di sfruttare al meglio le opportunità e proteggersi dai rischi, ed il rendimento del 4,8% (+1 punto rispetto al benchmark), in linea con le aspettative di rendimento atteso su cui è calibrata l’Asset Allocation Strategica, è da considerarsi soddisfacente, soprattutto perché è stato ottenuto con una rischiosità contenuta. Si tratta di un dato importante se inserito nel contesto del 2025 in cui vi sono stati periodi di elevata volatilità dai quali si è usciti brillantemente. Di grande soddisfazione il rendimento annualizzato della gestione finanziaria nel medio e lungo periodo, sia in termini assoluti che con riferimento all’inflazione Europa (Indice armonizzato Unione Europea dei prezzi al consumo) pari, negli ultimi 3 anni all’8,5% (inflazione 4,8%), negli ultimi 5 anni al 4,3% (inflazione 3,8%), e negli ultimi 10 anni al 5,4% (inflazione 2,5%). Questo dimostra come la gestione abbia conseguito il duplice obiettivo di salvaguardare il valore del patrimonio e di ottenerne una adeguata redditività. Inoltre, le consistenze patrimoniali e le riserve disponibili consentono alla Fondazione di garantire continuità e stabilità alla propria attività istituzionale anche negli esercizi futuri.
UN MODELLO DI INTERVENTO SEMPRE PIÙ AMPIO E STRUTTURATO
Nel 2025 la Fondazione ha ulteriormente rafforzato il percorso intrapreso negli ultimi anni, consolidando un approccio che coniuga radicamento territoriale, innovazione progettuale e apertura alla comunità del bisogno, anche oltre i confini tradizionali di intervento.
«Il bilancio 2025 conferma la validità del percorso intrapreso. – dichiara il Presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi – In uno scenario internazionale complesso, siamo riusciti a preservare e valorizzare il patrimonio della Fondazione, rafforzando al tempo stesso la nostra capacità di intervento. La crescita finanziaria rappresenta per noi un mezzo e non un fine: è la condizione che ci permette di raggiungere un numero sempre maggiore di persone, intercettando bisogni spesso trascurati e costruendo risposte innovative insieme ai nostri partner. Il cambio di paradigma che abbiamo avviato è oggi una scelta strategica consolidata, che guarda alla comunità del bisogno senza limiti territoriali e con l’ambizione di generare un impatto concreto, stabile e misurabile e che la Fondazione propone come modello operativo anche alle altre Fondazioni di origine bancaria, soprattutto quelle più grandi, in grado di far fronte al mutare delle emergenze in atto e nel prossimo futuro.»
LE RISORSE EROGATE NEI SETTORI RILEVANTI
Nel corso del 2025 la Fondazione ha erogato complessivamente 45 milioni di euro, di cui 43 milioni di euro nei settori rilevanti. Nel dettaglio, le erogazioni effettuate dalla Fondazione nei citati settori nel corso del 2025 sono state così ripartite:
- Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa: 25.162.208,03 di euro
- Ricerca scientifica e tecnologica: 4.940.695,16 euro
- Volontariato, filantropia e beneficenza: 2.798.029,67 euro
- Arte, attività e beni culturali: 6.746.432,40 euro
- Educazione, istruzione e formazione: 3.210.075,97 euro
Alle erogazioni nei cinque settori rilevanti si aggiunge il contributo al FUN (Fondo Unico Nazionale) pari a € 2.076.640,37.
il Direttore Generale Vincenzo Dicembre afferma: «I risultati economici del 2025 sono il frutto di una gestione finanziaria rigorosa, fondata su una costante revisione dell’asset allocation, sulla diversificazione degli investimenti e sul controllo dei rischi. La solidità patrimoniale raggiunta consente alla Fondazione di programmare con serenità il proprio impegno pluriennale e di sostenere progetti di grande rilevanza sociale, sanitaria e culturale, mantenendo sempre l’equilibrio tra tutela del patrimonio e capacità erogativa. È un modello che garantisce sostenibilità nel tempo e rafforza ulteriormente il ruolo della Fondazione quale soggetto filantropico di riferimento nel panorama nazionale.»
SANITÀ, RICERCA, CULTURA, INNOVAZIONE SOCIALE E NUOVE PARTNERSHIP: LE PRINCIPALI INIZIATIVE DEL 2025.
Nel 2025 Fondazione Roma ha proseguito il proprio percorso di innovazione, rafforzando il dialogo con le istituzioni, il mondo del non profit e del profit, gli enti di ricerca e gli operatori economici, con l’obiettivo di promuovere modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili.
La crescente capacità progettuale, unita alla solidità della gestione economico-finanziaria, conferma la volontà della Fondazione di continuare a investire nella salute, nella cultura, nella ricerca, nell’educazione e nella coesione sociale, contribuendo a costruire comunità più resilienti, inclusive e capaci di affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo.
SANITA’ E RICERCA
Nel settore della Salute, oltre al costante sostegno al Villaggio Fondazione Roma, all’Hospice ed all’IRCCS “Fondazione G.B. Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia”, nel 2025 è stato avviato con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Giuseppe Toniolo il progetto Cuore, destinato a realizzare a Roma una struttura sanitaria unica nel suo genere, centrata su un nuovo modello di presa in carico del paziente. Parallelamente, la Fondazione ha rafforzato gli interventi di sanità di prossimità nel Mezzogiorno, coerentemente con la scelta strategica di andare incontro alle emergenze laddove si manifestano, promuovendo nuove iniziative sociosanitarie a Lecce, Reggio Calabria, Catanzaro e Matera, anche in collaborazione con la Fondazione CARICAL. Sempre su questa linea di indirizzo, sul piano internazionale è stato avviato un progetto quinquennale con CUAMM – Medici con l’Africa, finalizzato all’edificazione di nuove infrastrutture sanitarie in Repubblica Centrafricana, Etiopia e Mozambico ed alla formazione del personale sanitario ed infermieristico locale. Sempre sul fronte della cooperazione internazionale, è partito il progetto “Children Not Workers”, realizzato con Good Shepherd International Foundation per contrastare il lavoro minorile in Ecuador e Nepal.
ARTE E CULTURA
Nel settore dell’arte e della cultura è proseguito il percorso di crescita del Museo del Corso – Polo museale che si articola su Palazzo Sciarra Colonna con i suoi ambienti storici, con la Collezione permanente e gli Archivi storici aperti al pubblico gratuitamente, che hanno ospitato anche esposizioni a tema e su Palazzo Cipolla destinato alle mostre temporanee, che hanno registrato un importante successo di pubblico con quelle dedicate a Picasso, Salvador Dalí e Carlo Maratti, contribuendo a rafforzare il ruolo della Fondazione quale protagonista della vita culturale della Capitale.
Tra le novità più significative dell’anno nel settore della cultura figura, inoltre, la nascita del Premio “Gigi Proietti”, istituito in collaborazione con la famiglia dell’artista e con la Fondazione a lui dedicata.
COESIONE E IMPEGNO SOCIALE
Importanti anche gli interventi a favore della coesione sociale. In collaborazione con la UIL è stato lanciato “Radici di solidarietà: insieme per le famiglie colpite”, programma di sostegno economico ai nuclei familiari delle vittime di incidenti sul lavoro nel Lazio, mentre con Roma Capitale è stata avviata la realizzazione del collegamento ciclabile tra il Mattatoio di Testaccio e la Dorsale Tevere, prima declinazione operativa a Roma di partenariato pubblico-privato. Fondazione Roma ha, inoltre, rafforzato il proprio impegno verso i giovani e l’inclusione attraverso il sostegno a realtà di frontiera come Calciosociale e il Gruppo Sportivo Montespaccato. Sono stati inoltre confermati gli interventi a favore delle parrocchie delle periferie romane, della rete Caritas e della popolazione ucraina.
INNOVAZIONE
Nel campo dello sviluppo economico e dell’innovazione, infine, la Fondazione ha investito nel fondo di venture capital Deep Blue Ventures, dedicato alle start-up della Space Economy del territorio romano e laziale, confermando l’attenzione verso progetti capaci di coniugare innovazione tecnologica, crescita economica e impatto sociale. Tra questi si segnala anche il Protocollo di intesa stipulato con la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo avente ad oggetto misure di sostegno degli investimenti di imprese destinati allo sviluppo di progetti di transizione negli ambiti del cambiamento climatico; dell’ambiente; della società e forza lavoro e della governance e condotta aziendale.rotocollo di intesa stipulato con la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo avente ad oggetto misure di sostegno degli investimenti di imprese destinati allo sviluppo di progetti di transizione negli ambiti del cambiamento climatico; dell’ambiente; della società e forza lavoro e della governance e condotta aziendale.
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